© zambofishing Italy

E’ importantissimo munirsi di antizanzare tropicale prima della partenza. Consigliamo Autan Extreme o Tropical o Jungle, facilmente reperibili in farmacia o su amazon.
Va messo ogni 8 ore o dopo doccia/bagno al mare. E’ indispensabile soprattutto la sera e durante il safari. In ogni caso, le zone turistiche vengono spesso trattate attraverso disinfestazioni mirate.
PROTEZIONE SOLARE ALTA E DOPOSOLE
A seconda del vostro tipo di pelle. Ricordate che siete sull’equatore e il sole è molto più forte e diretto rispetto all’Europa!
Come in qualsiasi altra parte del mondo, se il servizio è stato particolarmente soddisfacente è gradito un piccolo riconoscimento allo staff in questa misura: da 1 a 5 € per persona/ al giorno per il personale che lavora nei lodge (in base al servizio ricevuto e alla tipologia di struttura) e dai 5 € ai 10 € per persona/ al giorno per gli autisti e le guide turistiche. Ovviamente ogni persona è libera di dare ciò che ritiene più opportuno.
E’ utile munirsi di un piccolo beauty-case con i farmaci di uso comune: antidissenteria, antipiretico, antidolorifico generico, integratore sali minerali, crema per scottature solari.
Sperando non ne avrete bisogno, potete lasciarli alle persone del luogo prima del ritorno.
Questi sono i nostri consigli da tenere a mente durante la vostra vacanza:
Nelle escursioni in spiaggia, è importantissimo non dimenticare:
costume da bagno, cappello, occhiali da sole, telo mare, scarpette da scoglio, protezione solare (ricordiamo che il Kenya è all’equatore, pertanto il sole è molto più forte in quanto diretto. Consigliamo di utilizzare una protezione totale 50+ e protezione totale per bambini).
Il safari è un viaggio che si svolge per la maggior parte sulla jeep. Pertanto consigliamo vestiti comodi, scarpe da tennis (meglio se molto usate perchè in safari c’è la terra rossa e si possono macchiare), qualche indumento pesante e lungo per la sera (in caso rinfresca o tira vento), occhiali da sole, cappello, crema solare, costume da bagno (i lodge/campi tendati sono provvisti di piscina). I teli mare sono forniti negli hotel.
Le nostre barche del safari blu sono equipaggiate con maschera e boccaglio che potrete prendere in prestito durante l’escursione per fare snorkeling, ma potete anche portare le vostre personali così da usarle durante tutta la vacanza. Per il resto dell’abbigliamento, potete leggere la FAQ: “cosa indossare per escursioni in spiaggia”.
Lei sarà la vostra più grande amica in questa vacanza, per immortalare gli stupendi tramonti che vedremo, incantevoli paesaggi, i tanti animali della savana che forse avete visto solo in tv e ogni momento che vorrete portare nel cuore per sempre!
Scellino Kenyota (KES) che equivale a circa 1 Euro = KES 113,00 (questa è una media, bisogna sempre verificare il tasso valido al momento del bisogno).
Euro e Dollari americani sono accettati quasi ovunque, ma non sono accettati dollari emessi prima del 2009. Si consiglia di effettuare cambi di piccole somme, sebbene sia sempre possibile riconvertire il denaro avanzato alla fine della vacanza. Le carte di credito sono accettate nella maggior parte degli hotel, anche se spesso prevedono una commissione tra il 2 e il 7%, pertanto consigliamo sempre di avere denaro contante per evitare inutili costi aggiuntivi.
Il Kenya ha un clima particolarmente piacevole tutto l’anno. Influenzato dall’Oceano Indiano, il calore non è mai eccessivo e le temperature oscillano tra i 20 e i 30 gradi.
Considerato che il paese è attraversato dall’equatore, la durata del giorno è pari a quella della notte, per tutto il corso dell’anno.
Ci sono due stagioni di pioggia: in primavera, più abbondanti, tra marzo e giugno; e in autunno, di breve durata, da ottobre a dicembre. Si tratta sempre di scrosci impetuosi di acqua ma di breve durata, e poi torna subito a splendere il sole.
Negli altipiani centrali il clima rimane favorevole, ma di notte le temperature si abbassano a mano a mano che aumenta l’altitudine. Sono zone ideali per l’agricoltura e l’allevamento.
Kenya Airways (Nairobi, Mombasa)
Turkish Airlines (Nairobi, Mombasa)
Swiss Air (Nairobi)
Ethiopian Airlines (Nairobi, Mombasa)
Emirates (Nairobi)
Klm (Nairobi)
Qatar (Nairobi, Mombasa)
Vi sono poi varie compagnie charter come Neos e Air Italy.
Nei biglietti di linea sono sempre incluse le tasse di uscita dal paese (circa 40 euro), mentre con i voli charter devono essere pagate in aeroporto al momento del check-in.
La tratta Nairobi-Mombasa è gestita a buon prezzo da Silverston Air (circa 50 euro a biglietto)
I voli interni da un parco all’altro e dall’entroterra alla costa sono gestite maggiormente da AirKenya e da Safari Airlink. In questi piccoli aeromobili (per lo più da 8-12 posti) la franchigia bagaglio è di Kg 15.
Il nostro paese è raggiungibile dalle più importanti città europee con le seguenti compagnie di bandiera:
Per viaggiare in Kenya è necessario essere in possesso di passaporto con validità superiore a 6 mesi dalla data di ingresso nel paese e almeno una pagina completamente bianca dove verrà apposto il visto. Il costo per il rilascio del visto è di 50,00 dollari o 40,00 Euro. E’ obbligatorio avere il ritorno entro 3 mesi dal giorno di arrivo.
Chi possiede un passaporto italiano/comunitario e un certificato di residenza in Kenya può avere anche un biglietto di sola andata.
Link per accedere alla richiesta del visto
Clicca qui sotto nel link ti aprira' la pagina Ufficiale del Kenya per la richiesta del Visto o Eta
Per chiamare il Kenya dall’Italia: 00254 seguito dal prefisso della località, senza zero e dal numero telefonico.
Per chiamare l’Italia dal Kenya: 0039 seguito dal prefisso della città con lo zero e dal numero telefonico.
Telefonare dagli alberghi è molto dispendioso, si consiglia pertanto di acquistare delle schede telefoniche prepagate in modo da spendere molto meno quando si chiama ed evitare addebiti molto elevati quando si ricevono chiamate dall’Italia.
Ci sono pacchetti dati internet anche fino a 4G che vi permetteranno di essere sempre connessi con i vostri cari.
La copertura è discreta, eccetto nelle zone della savana dove la ricezione è molto inferiore. Tuttavia nei lodge/campi è sempre presente la copertura WIFI nelle zone comuni.
La corrente elettrica è a 220-240 Volt. E’ consigliabile procurarsi un adattatore in quanto le prese di corrente sono di tipo inglese a 3 lamelle piatte. Spesso i resort offrono ai loro clienti adattatori, ma è preferibile procurarselo già prima della partenza.
In alcuni lodge, soprattutto nei parchi viene tolta la corrente elettrica dalle 23.00 alle 6.00.
Inglese e Swahili sono considerate le lingue ufficiali.
Tuttavia nelle zone turistiche (parchi, costa, ecc…) moltissimi parlano un pò di italiano, quindi non avrete problemi di comunicazione nel vostro soggiorno in Kenya.
Il fuso orario è +2 ore rispetto all’ora solare in Italia e di +1 ora rispetto all’ora legale. Trovandosi sulla linea dell’equatore il paese ha 12 ore di luce durante tutto l’anno, con alba alle 6 e tramonto alle 18.00.
Inglese e Swahili sono considerate le lingue ufficiali.
Tuttavia nelle zone turistiche (parchi, costa, ecc…) moltissimi parlano un pò di italiano, quindi non avrete problemi di comunicazione nel vostro soggiorno in Kenya.
Il fuso orario è +2 ore rispetto all’ora solare in Italia e di +1 ora rispetto all’ora legale. Trovandosi sulla linea dell’equatore il paese ha 12 ore di luce durante tutto l’anno, con alba alle 6 e tramonto alle 18.00.
CHE TIPO DI CUCINA C'E'?
I lodge utilizzati durante i safari o soggiorno mare e gli alberghi in città offrono una buona cucina internazionale unita a piatti della tradizione locale. Molta varietà di frutta tropicale come mango, ananas, papaya, cocco, frutta della passione. E’ possibile trovare ogni tipo di bevanda, buona la birra locale Tusker; è facile trovare buoni vini sudafricani o europei.
La cucina del Kenya è un mix di tradizioni diverse, araba, inglese e indiana. E’ varia e speziata ma non piccante.
I piatti principali della cucina keniota, sono:
– l’irio: zuppa di fagioli, mais, spinaci e patate servito sotto forma di morbido composto
– l’ugali: la tipica polenta africana di mais accompagnata da carne o pesce
– il matoke: una purea di banane verdi molto consistente
– lo mkate mayai: una frittella di farina di grano farcita con uova e carne trita
– i samosa: gustosi triangoli di pasta ripieni di carne macinata, verdure o pesce (di solito granchio)
– i mandaazi: focacce non molto lievitata e poco dolce.
Ottimi sono il pesce, i frutti di mare e i crostacei che si trovano prevalentemente nella zona vicino alla costa ovviamente freschi.
Anche le carni, considerate simbolo di agiatezza, sono buone.
Tipico esempio è l’agnello allo yogurt o la nyama choma (carne alla griglia).
La carne più utilizzata è quella di capra seguita da quella di pollo e manzo.
Ottimo e da provare è sicuramente il kuku wakupata, il pollo alla marinara tipico di Lamu sulla costa. Le verdure più usate sono i fagioli, le patate, i piselli, la cipolla; in particolare lo stufato di fagioli.
Nella cucina keniota è molto usato anche il latte di cocco, che viene messo sia sui piatti di carne che di pesce, sulle verdure e nelle minestre.
Ottima è la crema di cocco, servita nei gusci e spolverata abbondantemente di cannella. Anche la banana è molto impiegata sia sulle carni che sul pesce.
Un tipo di pane molto diffuso è il chapati, frutto dell’influenza indopakistana e prodotto con farina di grano ed aromatizzato anch’esso al cocco.
Chai (tè), sempre servito con il latte e con l’aggiunta di spezie, e caffè sono molto diffusi, ma anche tipici del Kenya sono: lo squisito vino di palma, il vino di papaia e il distillato di mango.
Fra le bevande alcoliche la migliore è la birra che si può scegliere fra fredda e tiepida, che pare essere stranamente la preferita dai kenianiAnche i succhi di frutta sono molto diffusi, che si possono trovare in tanti diversi gusti e sono quasi sempre deliziosi, vengono prodotti al momento con mango, papaia, ananas, frutto della passione (il più diffuso chiamato semplicemente passion).
In genere nei resort e negli alberghi della costa, la cucina è prevalentemente italiana, anche se non mancano le serate con cena africana a base di piatti tipici.
Le famiglie kenyote consumano il pasto tutti seduti su una unica stuoia attorno ad un grande piatto centrale servendosi direttamente da esso usando le tre dita della mano destra. Di solito la portata è unica ma molto spesso ci sono dolci di paste fritte e frutta come banane, ananas, papaia, con aggiunta di miele.
A fine pasto spesso si beve il caffè, il kahawa, di cui il Kenya è un grosso produttore, oppure il chai, il tè prodotto in abbondanza sugli altipiani interni (in particolare sulle Nandi Hills). Si prepara il tè come infusione direttamente nel latte e poi viene zuccherato moltissimo.
Il periodo Migliore per andare in kenya sono da Novembre a Marzo al massimo primi di Aprile prima del periodo delle Pioggie.il periodo delle piogge e da Aprile a Giugno Luglio
Il Kenya è un Paese che può essere visitato durante tutto lʼanno. Tuttavia, bisogna tenere presente che questo Paese africano ha molte variazioni climatiche sotto lʼinfluenza dellʼumidità, dellʼaltitudine e dei venti monsonici. Ci sono fondamentalmente due stagioni in Kenya: la stagione secca e la stagione umida.
La stagione secca cade tra giugno e settembre, con temperature medie tra 23ºC e 28ºC. Tuttavia, ad altitudini più elevate e di notte le temperature possono scendere fino a 10ºC.
Durante i mesi umidi (da novembre a maggio) le temperature possono raggiungere i 30ºC nelle zone costiere e le precipitazioni sono abbondanti ma brevi.
I mesi di gennaio e febbraio sono leggermente più secchi. Il momento migliore per viaggiare in Kenya dipende quindi dalle attività che vorrai intraprendere e dalle regioni che desideri visitare.
Il Kilimangiaro, situato nel Parco Nazionale Amboseli, è una delle attrazioni più importanti del Kenya. Molte persone si chiedono quando sia il momento migliore per scalare questa montagna, dato il clima del Paese. Anche se è possibile scalare il Kilimangiaro in qualsiasi momento dellʼanno, il periodo migliore per godere della sua bellezza e della sua fauna è tra dicembre e febbraio. Unʼaltra buona opzione è quella di visitarlo tra giugno e settembre. I mesi da marzo a giugno dovrebbero essere evitati a causa delle forti piogge che rendono il sentiero fangoso e la montagna difficile da scalare.
Il Kenya conta diversi parchi nazionali dove è possibile vivere un safari. Uno dei periodi migliori per un safari è tra gennaio e marzo, quando le temperature sono calde e le precipitazioni sono scarse. Tuttavia, se vuoi vedere da vicino la Grande Migrazione in parchi come il Masai Mara, il periodo ideale per un safari è la stagione secca (specialmente agosto o settembre). Durante questi mesi gli animali si concentrano intorno a laghi e pozze dʼacqua e lʼambiente è meno denso, rendendo animali come zebre e gnu più facili da vedere. Anche se i safari sono possibili anche durante la stagione delle piogge, di solito è più difficile avvistare gli animali durante questi mesi.
© zambofishing Italy